Glicine
La più luminosa: il sole della mattina entra dalla finestra sul glicine.
- Due persone
- Letto matrimoniale
Agriturismo sui Colli Euganei
Qui si contano solo le ore serene.
Una casa colonica con la barchessa e la colombara, ai piedi del Monte Venda. Dodici ettari di ulivi, vigna e frutteto, sei camere, una cucina che segue l'orto e tanta ombra per l'estate.
A Ombralunga l'estate si passa all'ombra. Quella lunga del portico la mattina, a colazione. Quella a macchie del pergolato a pranzo. Quella del noce nella controra. E la sera quella che si beve perché qui un bicchiere di vino si chiama un'ombra.
Sei camere nella barchessa, dietro gli archi del portico. Muri di mezzo metro, travi di rovere, lenzuola di lino. D'estate dentro si sta freschi, e la mattina il sole entra solo fino al letto.
La più luminosa: il sole della mattina entra dalla finestra sul glicine.
In cima alla torre dei colombi: tre rampe di scale e una finestra su tutti i colli.
La più grande, con il soppalco di legno dove una volta si teneva il fieno. Per le famiglie.
Al piano terra, con la porta a vetri sul cortile e sul vecchio pozzo di pietra. Senza gradini.
Guarda il grande noce e il prato della controra. C'è un divano letto per il terzo ospite.
Piccola e raccolta, con la vasca da bagno sotto la finestra e il giuggiolo davanti.
Si mangia sotto il pergolato di uva fragola, tutti a una tavola lunga. Cuciniamo quello che dà l'orto e quello che fanno i vicini: il formaggio di una latteria qui sotto, il miele di castagno, il vino nostro.
Il pranzo della domenica
Dalle due alle cinque non si fa niente: è la regola più seria della casa. C'è l'amaca sotto il noce, la piscina in fondo al prato e una libreria con i libri lasciati dagli ospiti.
Ombralunga è della famiglia Zanon dal 1958. Oggi la tengono Anna e Piero, con i figli, due asini e un cane che si chiama Bigolo.
Intanto, mentre voi state all'ombra
l'uva diventa vino in cantina, le olive diventano olio al frantoio, il grano diventa pane nel forno e il latte diventa formaggio in latteria.
I Colli Euganei sono un'ottantina di colline di origine vulcanica in mezzo alla pianura. Da qui si parte a piedi, in bici o in macchina, e ci si ferma dove c'è ombra.
Il più alto dei colli: in cima i resti di un monastero e, nelle giornate limpide, la laguna.
Un'ora a piediIl borgo dove visse Petrarca. In ottobre c'è la festa delle giuggiole.
Dieci minuti in macchinaI monaci benedettini, il chiostro pensile e le tisane del laboratorio.
Venti minuti in biciUna villa del Cinquecento fra i vigneti, con la loggia affrescata. Oggi è del FAI.
Un quarto d'ora in macchinaLe piscine di acqua calda della pianura, per le giornate grigie.
Venti minuti in macchinaSale affrescate, un cortile dei giganti e il giardino delle peschiere.
Venticinque minuti in macchinaIn Veneto un bicchiere di vino si chiama un'ombra.
Si racconta che a Venezia, in piazza San Marco, i venditori di vino spostassero il banco durante il giorno per restare all'ombra del campanile, dove il vino si teneva fresco.
Facciamo tre vini, con le uve della casa e la cantina sotto la barchessa. Il venerdì alle sei si assaggiano insieme.
Siamo aperti da aprile a ottobre. Scrivici le date: rispondiamo entro sera, di solito dal portico.