1312
La prima vigna
Rodolphus de Avisio possiede vigneti nell'attuale zona dell'Enfer. A Liverogne il vino pregiato si fa da almeno sette secoli.
Cave Coopérative de l'Enfer
Arvier — Valle d'Aosta, dal 1312
Il luogo
CoEnfer è la cantina di un centinaio di famiglie di Arvier e Avise: sette ettari di terrazze strappate alla montagna, coltivati in biologico certificato — la realtà bio più estesa della Valle d'Aosta.
Andate ai vini ↓0
metri s.l.m.
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prima vigna documentata
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ettari terrazzati
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soci conferitori
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denominazione DOC
0%
biologico certificato
Piena esposizione a sud
Un catino di roccia che concentra il sole come una lente. Il microclima più caldo dell'alta valle.
Suoli morenici, 70% sabbia
Terra aspra e drenante, che costringe la vite a scavare in profondità. Vini che sanno di dove sono nati.
Pendenze da capogiro
Terrazze sostenute da muretti a secco, lavorate quasi tutto a mano. La chiamano viticoltura eroica. Loro la chiamano martedì.
La storia
« Il soufre à l'enfer. »
— la domestica del parroco, ad Arvier
Due viandanti chiedono del parroco. La risposta è un rebus: «soffre all'inferno», oppure «è all'Enfer, a dare lo zolfo». Con ogni probabilità era lì, a lavorare le vigne dell'anfiteatro. Piena esposizione a sud, un caldo fuori posto per le Alpi: un inferno, appunto. Il nome è rimasto.
1312
Rodolphus de Avisio possiede vigneti nell'attuale zona dell'Enfer. A Liverogne il vino pregiato si fa da almeno sette secoli.

1494
Giorgio di Challant accoglie Carlo VIII di Francia con abbondanti libagioni di Enfer. Il re gradisce.
1972
Il 2 giugno l'Enfer d'Arvier è tra i primi vini valdostani a ottenere la DOC. Mezzo secolo festeggiato nel 2022.

1978
Un centinaio di soci di Arvier e Avise mette insieme le vigne: dal grappolo alla bottiglia, tutto in cooperativa.
2012
Con la presidenza di Sara Patat la conversione si completa: tutta la superficie è biologico certificato. Dal 2013, il primo Enfer senza solfiti aggiunti.

2025
L'Enfer DOC vince l'oro al Mondial des Vins Extrêmes. L'inferno non è mai stato così in alto.
Oggi
Nuovo sito, area B2B, i vini dei partner. Il prossimo capitolo si scrive qui sotto.
I vini ↓I vini
Petit Rouge come vitigno re, Mayolet per la bollicina di montagna. Dalle trenta alle cinquantamila bottiglie l'anno: l'inferno è un posto piccolo, ed è meglio così.
Il classico
Oro al Mondial des Vins Extrêmes 2025
Rubino intenso, frutti rossi maturi, un tannino alpino che non chiede scusa. Il rosso che dal 1972 porta il nome dell'anfiteatro.
23 €
L'appassimento
Un terzo delle uve riposa trenta giorni prima della pressa: ciliegia sotto spirito, cuoio, cioccolato fondente. L'inverno, in un bicchiere.
30 €
Il gioiello
Dal vigneto più alto, a 750 metri, solo annate che se lo meritano. Un appassimento totale e due anni di pazienza: degno di un papa, appunto.
41 €
La bollicina
Le bollicine nate all'inferno: tre anni sui lieviti e il remuage fatto come una volta, su pupitres, un ottavo di giro alla volta.
24 €
La rarità
Autoctono raro, coltivato ai piedi di due manieri medievali. Poche bottiglie l'anno: si chiede in cantina, e si spera.
Su richiesta
Scriveteci →La cooperativa
La vendemmia si fa a mano. Anche quasi tutto il resto: i muretti, le potature, i sentieri tra le terrazze. Un centinaio di soci conferisce le uve, la cooperativa le trasforma — insieme per la vite, dal 1978.
« È nel vigneto che si fa il vino, non in cantina. »
— filosofia di casa CoEnfer
Per i professionisti
Ristoranti, enoteche, distribuzione: nel nuovo sito l'area B2B si apre con una registrazione verificata — partita IVA e dati obbligatori, controllo manuale — e da lì listini riservati, schede tecniche e ordini diretti. Senza telefonate, senza fogli sparsi.
Il punto vendita
La cantina
CoEnfer — Coopérative de l'EnferOrari punto vendita
| Lun · Mer | 15–18 |
| Gio · Ven | 10–13 · 15–18 |
| Sabato | 10–13 · 14–18 |
| Mar · Dom | chiuso |